Documentario su una transessuale italiana che ha vissuto gli anni del fascismo e la terribile esperienza dell'internamento a Dachau. Il film è tratto dal libro della regista "Il mio nome e' Lucy. L'Italia del xx secolo nei ricordi di una transessuale", (Donzelli 2009).
Lucy può narrare quasi tutto il ventesimo secolo partendo da un punto di vista decisamente inascoltato: il suo racconto è la preziosa e unica testimonianza della vita di una transessuale che ha vissuto i momenti più drammatici e dolorosi del Novecento, come la guerra e il campo di concentramento, la sua è una delle pochissime voci che ricordano la condizione degli omosessuali durante il fascismo in Italia.
Documentarista, scrittrice e giornalista, nasce a Torino nel 1960. Esordisce come giornalista teatrale e musicale (Gazzetta del Popolo, Musica & Dossier, RAI Radio 3) per poi passare alla televisione: lavora nell’organizzazione e ricerca di programmi d’informazione e approfondimento, inizialmente per la RAI di Londra
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